accoglienza migranti | Si ricomincia (senza aver mai smesso)

imagesCome ogni primavera, gli sbarchi dei migranti sono ricominciati in maniera massiccia. No, non è che d'inverno il mare metta in letargo l'umana voglia di muoversi, talvolta fuggire, trovare un posto dove ricominciare da capo e cercare di mettere nuove radici. No, questo no, sarebbe impossibile. Ma l'arrivo della bella stagione segna di certo un aumento nel traffico di barconi nel Mediterraneo. Del 21 maggio è la notizia del soccorso di oltre cento bambini in fuga dalla Siria, unici passeggeri di un'imbarcazione alla deriva nel Mar Ionio, al largo di Capo Passero.
Questa volta, per fortuna, la tragedia è stata evitata grazie all'intervento degli uomini della Marina impegnati nell'operazione Mare Nostrum.
Ma le tragedie non mancano, purtroppo. A metà di questo mese, si è assistito all'ultimo naufragio che ha spento la vita di più di 200 persone e che ha messo in evidenza i limiti della pur indispensabile operazione Mare Nostrum di fronte al brulicare di vite, e di sogni di futuro, che abitano il cuore del Mar Medirraneo.
Da qualche giorno, gira sul web un agghiacciante documento video girato dai sommozzatori delle forze dell'ordine, durante le operazioni per il recupero delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, la più grande tragedia dell'immigrazione nel Mediterraneo. Il barcone con a bordo i migranti provenienti da Eritrea, Somalia e Ghana si ribaltò a pochi metri dall'isola dei Conigli. Il bilancio fu di 366 morti (41 minori), 20 dispersi e 155 superstiti. Ciascuno di loro aveva pagato tremila dollari per il passaggio ai trafficanti.
In questo panorama multiculturale che si va consolidando - anche se gli ingressi in Italia sono diminuiti rispetto agli scorsi anni, come si rileva da questa analisi - Crescere Insieme ormai da diverso tempo offre un appoggio abitativo e servizi di informativa legale e accompagnamento all'integrazione ai migranti in arrivo, anche grazie alla collaborazione con la Piccola Casa della Provvidenza Cottolengo che ha appena messo a disposizione tre appartamenti a Pinerolo (per un totale di 10 posti) e la struttura di Villa Major a Moncalieri (per un totale di 20 posti, solo donne o donne con bambini). Oltre a queste strutture, vi sono altri quattro appartamenti dove sono ospitati migranti uomini con situazioni differenti l'una dall'altra: tra gli altri, vi sono diversi pakistani in possesso di regolare documento di soggiorno oppure in attesa della risposta al ricorso presentato contro il diniego, un giovanissimo sudanese volenteroso che ha appena cominciato a lavorare in borsa lavoro nel settore della ristorazione, un elegante camerunense che frequenta la scuola per elettricisti. Qualcuno è in attesa impaziente della sua occasione per dimostrare di meritarsi un posto qui, nel nostro paese, che forse non assomiglia più di tanto a quello sognato dall'altra parte del mare. Ma tant'è. E' un paese che apre le porte, nonostante i suoi limiti. E gli operatori di Crescere Insieme sono solo alcuni delle migliaia di volti dell'Italia che accoglie.
Vorremmo, infine, segnalare un'iniziativa decisamente sui generis. Si tratta di un film documentario. Si chiama "Io sto con la sposa" e per essere realizzato ha bisogno di supporto finanziario. Questo un estratto del suo manifesto, per così dire: "Non più la lacrima come veicolo politico, deresponsabilizzante, ma la festa come strumento di battaglia. [...] Perché nulla è più potente per esorcizzare la morte e la sofferenza, di un legame festoso. Non stare da questa parte, e compatire, ma stare dalla parte giusta. Con la sposa. 'Io sto con la sposa' nasce così."