adolescenza | fame di social network, perché?

Young boy in bedroom using laptop and listening to MP3 playerOgni giorno gli educatori che lavorano con gli adolescenti si scontrano con un mondo che urla, domanda e pretende la presenza del tuo volto sui social network, un mondo che chiede costantemente visibilità e velocità di connessione, un mondo in cui l’immagine predomina. Ma ciascuno può diventare chiunque altro all'interno della rete, anche e soprattutto quello che non si è o che non si è potuto essere.

In media il 74% dei giovanissimi tra gli 11 e i 14 anni utilizza Internet senza il controllo di un adulto. Gli adolescenti accolti nelle comunità educative residenziali hanno più regole: niente cellulari a scuola, niente social network o Internet senza la presenza di un adulto. Spesso, questa scelta educativa crea un’ulteriore differenza per coloro che vivono in comunità. Le ragioni sono la sicurezza e la protezione, ma c'è anche uno scopo educativo in questa impostazione: accompagnare all'uso corretto di uno strumento che non è più solo uno strumento, ma è diventato una dimensione. Una dimensione che presenta alti rischi soprattutto per i ragazzi più fragili.

Come il pediatra-psicoanalista Winnicott ci insegna, il lattante costruisce il primo abbozzo del suo senso di sé negli occhi della mamma. Essere guardati, essere pensati è un nutrimento indispensabile per lo sviluppo del proprio Io. Ma che cosa accade se questo passaggio non si compie?

Gli adolescenti che hanno un vissuto più critico rispetto ad altri, che sono più fragili, per sentire che esistono entrano molto più facilmente, anche da grandi, nel meccanismo del “solo se mi guardi esisto”. ll rischio di scivolare nella compulsività degli scatti, delle foto modificate, nella fascinazione di un’immagine alterata è molto elevato.

Nelle comunità per minori si cerca un equilibrio tra il controllo e l’educazione all’utilizzo del web. L'obiettivo è quello di rendere consapevoli e accorte le nuove generazioni senza aumentare il divario tra chi vive in famiglia e chi vive in comunità: una vera e propria scommessa.

Per approfondire quali siano i rischi di un utilizzo incontrollato della rete per gli adolescenti più fragili, vi consigliamo l'articolo "Adolescenti, rete e social network" di Irene Ruggiero.