comunità crescere insieme | estate, voglia di sognare

02_Bild_LunaOpenAirCinema_BellinzonaFinita la scuola, i ragazzi corrono felici a casa e fanno grandi feste con i compagni di scuola: risate e urla strepitanti allo squillo dell'ultima campanella, gavettoni in ogni dove e l'immancabile pizzata di classe.

Panico per i genitori. Per coloro che lavorano, c'è la corsa ai centri estivi, di quelli che ce li tengono dal mattino alla sera. Di quelli che hanno la piscina, oppure che te li portano al parco acquatico. Di quelli che ti offrono il pranzo e di quelli che fanno fare anche i compiti delle vacanze. Scatta la corsa al meno caro, o al più ricco di opportunità.

I ragazzi tornano a casa più stanchi di prima e noi genitori ci ritroviamo con i sensi di colpa. Perché li "sbolognamo" ai nonni. Perché, se possibile, li portiamo in ufficio, finendo per sentirci manchevoli sia verso di loro, sia verso il nostro lavoro. Perché li mandiamo al centro estivo per tutto il santo giorno, domandandoci: "Sarà contento?"

Non sempre. Già, perché a volte i nostri ragazzi, hanno molte paure. Paura del confronto, di socializzare, di andare al parco acquatico e mostrare il proprio corpo che ancora non riconoscono allo specchio, perché fare i giochi nel campo da calcio fa emergere i loro limiti (non sono i più veloci, e se lo sono sono anche un po' invidiati), perché il ragazzo che a lei piaceva tanto, in realtà guarda la sua migliore amica che ha la sua stessa età ma si comporta "da grande".

Diciamocelo poi: sono troppo piccoli per non fare il centro estivo, ma loro si sentono troppo grandi per farlo.

Arrivano così i mal di pancia, il "no, i pantaloncini non li voglio mettere" (con quaranta gradi all'ombra), il "mi vieni a prendere dopo che vado a farmi un giro con la mia nuova amica, parcheggia distante ti trovo io" .

Ma cosa sognano loro, i nostri giovani?

Un'estate di emozioni, questo sognano, di quelle che rimangono indelebili. L'estate è quel periodo in cui i nostri giovani rimarcano - ne hanno bisogno - il loro essere unici e irripetibili, diversi dai loro genitori, adeguati al gruppo di coetanei ma non omologati. L'estate è il periodo del primo grande amore, delle vacanze al mare, anche se di tre giorni, il periodo dei cineforum all'aperto in cui sognare è impulso più forte del vivere. È il periodo dei corpi scoperti e delle fantasie, del caldo e dei temporali: boati di tuoni, come le emozioni amplificate dei nostri adolescenti.

Che si accompagnino al centro estivo o alla scalata della domenica, al parco, alla piscina comunale, ogni luogo, per i nostri giovani, è un momento di confronto e di scambio, crescita e socializzazione. I nostri ragazzi hanno bisogno di sperimentare, vedere e tastare i loro limiti, le loro attitudini e i loro gusti. Educhiamoli alla scoperta dell'altro, spingiamoli al confronto con altri coetanei e iniettiamo loro dosi di fiducia, sogni e desideri.

Portiamoli al cinema qualche volta, carichiamo la macchina con tutti i loro amici e scegliamo un film che tocchi le loro corde emotive e stimoli la loro creatività, ispirazione e personalità. Ricordiamoci delle nostre estati, del nostro "Il tempo delle mele". Qui trovate un elenco di film consigliati per i nostri ragazzi, e una bella descrizione di tutte le affinità dell'adolescenza con l'estate.