comunità crescere insieme | Giulia, 21 anni, eletta migliore educatrice dell’anno

postitFacciamo un pezzo di strada insieme e questa diventa l’occasione per farle qualche domanda, alla dottoressa Giulia, di anni 21. Fresca fresca di laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Torino.

Dinamica, con gli occhi grandi e profondi, di animo buono e gentile: una di quelle persone che arricchiscono chi ha la fortuna di incontrarle. Giulia ha iniziato come volontaria circa due anni fa in Crescere Insieme. Voleva sperimentarsi. Voleva capire, voleva sentire, voleva esserci.

Le domando come si sia sentita i primi giorni nel vedere la casa, grande, gli operatori e i ragazzi. Lei con il suo sorriso sembra ritrovare il ricordo ben impresso nel cuore e risponde: “Mi sentivo un poco dispersa e mi chiedevo come poter essere utile a voi educatori e ai ragazzi. Volevo conoscere e prendere le misure. Ed è stato strano, perché mi sono accorta che, di misure, ce n'erano moltissime.”

Questo è un altro volto di Via Madama, il volto degli amici, di quelli che ci mettono il cuore ad aiutare i ragazzi e a rendere migliore questa casa. I volontari sono pezzi importanti che in Crescere Insieme coltiviamo, arricchendoci e vedendo arricchire.

Ed è accaduto anche con Giulia. Questa ragazza umile e dal desiderio immenso di imparare ha poi iniziato proprio un anno fa il Servizio Civile, unendolo alla sua esperienza di Tirocinio Formativo. Seguita dagli educatori che l’hanno formata, ascoltata e valorizzata, Giulia è riuscita a compiere un lavoro straordinario su se stessa, nonostante tutte le difficoltà che ogni operatore incontra ogni giorno sul proprio cammino professionale.

Le domando come si senta ora che ha finito, ora che ha il “pezzo di carta”, ora che ha terminato l’esperienza di Servizio Civile e Tirocinio.

“Mi sento magonata, ho emozioni contrastanti. Da un lato vorrei che questa esperienza non finisse mai, dall’altro ho molta paura, perché non mi sento ancora capace. Che cosa fa di me una vera educatrice?”. Negli occhi è come se le passassero le immagini nitide delle difficoltà, dei giorni duri, delle paure e delle gioie.

Che cosa fa di noi dei veri educatori? Giulia ci ha contagiato. Ha regalato sorrisi, ha saputo mettersi in gioco, chiedere aiuto quando ne aveva bisogno, ha saputo sostenerci nei momenti più difficili, anche solo guardandoci o facendoci una coccola: il caffè a sorpresa al cambio turno, la cena preparata. Ma è molto di più. Lei ha saputo dare tanto ai nostri ragazzi che, nel salutarla, si sono commossi: un cartellone che hanno fatto con le loro mani l’ha incoronata come migliore educatrice dell’anno! Non si è preoccupata di far vedere le sue emozioni: ha versato lacrime di commozione e gratitudine, soprattutto verso di loro, che sono il centro, il focolare di questa casa.

Giulia ci ha fatto un grande dono. Ci ha ricordato cosa fa di noi dei veri educatori: la consapevolezza di non essere mai arrivati, l’umiltà di voler sempre imparare, il desiderio e il bisogno di un gruppo.

Buona strada alla migliore educatrice dell’anno e ancora una volta, grazie!