comunità crescere insieme | La smania del denaro tra i giovanissimi

soldiIl web impazza di siti e blog che dispensano consigli a genitori, educatori e tutti coloro che gravitano intorno ai giovani, su come educare i giovanissimi all'utilizzo del denaro. Psicologi e pedagogisti scrivono teorie su quanto, come e se sia giusto elargire la "paghetta": ogni teoria che si rispetti ha ovviamente una tesi contraria che appare altrettanto efficace.

C'è però un aspetto che sembra attraversare tutte queste teorie senza mai essere realmente affrontato direttamente, senza mai toccare il cuore di un fenomeno sempre più prepotentemente presente tra i giovanissimi: la smania di possedere "tanti soldi, essere ricchi sfondati", per usare il loro gergo. 

Qualche anno fa, se avessimo chiesto ai giovani cosa intendevano "diventare da grandi", con il viso e gli occhi luccicanti ti raccontavano che il loro sogno era diventare veterinario, astronauta, gelataio, poliziotto. Oggi, domando ai giovani adolescenti quale sia il loro sogno, non hanno quel lampo di esitazione e estro negli occhi, ma hanno un'espressione determinata, lucida, convinta: "Voglio diventare ricco e avere tantissimi soldi".

Cosa è cambiato?

Noi adulti ci ritroviamo spesso a rispondere con toni sentenziosi, ideologici quasi, che fanno alzare gli occhi al cielo ai nostri ragazzi.
Il leitmotiv ricorrente è sempre lo stesso: "Non sono i soldi a fare la felicità, quello che può fare il denaro è forse darti un briciolo di serenità in più, quello che conta è ben altro...". Non ci possiamo fare niente: noi adulti siamo cresciuti in un mondo dove i sogni erano possibili, ancora. Ci crediamo ancora oggi quando ci infervoriamo di fronte al cinismo che i nostri ragazzi hanno rispetto al denaro. Il denaro per i ragazzi è il simbolo che permette loro di traghettare verso l'affermazione sociale, l'indipendenza e la differenziazione dai loro genitori. E' su questo ultimo punto che dobbiamo iniziare a riflettere ampiamente e senza censure.

I ragazzi di oggi hanno di fronte un quadro demoniaco che la società ha dipinto per loro: famiglie che nonostante il lavoro massacrante non arrivano a fine mese, politici corrotti in ogni dove, bollette da pagare che rimangono appese al frigo con la calamita dell'ultima vacanza fatta, precarietà, guerre e devastazioni che vengono fatte circolare sul tg all'ora di pranzo accanto alla vip che di soldi ne ha, e il suo mondo ovattato sembra indistruttibile, senza crepe. Ecco che allora il denaro diventa la via di fuga dal mondo degli stenti e delle difficoltà. Diventa il mondo possibile dove nessuno ti può sfrattare, nessuno ti può costringere a fare doppio lavoro senza comunque arrivare alla fine del mese, senza le notti insonni per le preoccupazioni, i debiti e il futuro.

Il denaro è, così, non solo la via di fuga da una realtà che i nostri ragazzi considerano minacciosa e degradata, ma uno scudo contro il dolore, la frustrazione.

Facciamoci forza e stringiamoci quindi: dobbiamo restituire ai nostri giovani un mondo reale dove si possa ancora sognare e investire, dal quale non si debba necessariamente fuggire. Offriamo loro la testimonianza e il coraggio di cui necessitano perché sono loro il nostro futuro.

Se vuoi approfondire l'argomento trattato, puoi seguire questi link:
http://www.fidae.it/AreaLibera/AreeTematiche/Condizione%20Giovanile/IARD_I_giovani_e_uso_del_denaro.pdf
http://www.acsi.ch/documenti/pubblicazioni/uso_denaro.pdf