comunità crescere insieme | Ma tu, esattamente, che lavoro fai?

aprile 2014 via madama.docx

A chiunque di noi credo sia capitato: è la solita domanda che ti fanno gli amici, i parenti e i conoscenti che tentano di comprendere il nostro lavoro: “Ma tu, cosa fai esattamente con i ragazzi?”.
Mentre nella tua testa scorrono immagini del giorno dopo giorno, avresti voglia di raccontare come il tempo scorra diversamente là dentro, vorresti spiegare cosa realmente fai con i ragazzi per renderli autonomi nel loro percorso di crescita interrotto. Dalla fatica quotidiana nel sistemare con loro la camera, al fare i compiti (prima ancora a scriverli, i compiti, sul diario!), dal mangiare senza riempirsi, al chiedere, a sentirsi come tutti gli altri adolescenti, a sentirsi a casa quando a casa non si è… 
La prossima volta che dovesse capitarci, potremmo rispondere: “Noi Educatori diventiamo ricchi e arricchiamo!”
Sì, perché qui in Via Madama, da sempre, noi siamo ricchi. Ricchi di culture e di integrazione. Qui arrivano ragazzi che compiono il viaggio della speranza, che portano con sé radici forti, valori radicati, che si mescolano agli altri ragazzi, che arrivano “nudi”, calpestati da famiglie spesso vuote e rotte dentro, pieni di una matrice che spesso li porta alla devianza. Qui in Via Madama però accade qualcosa di magico: ognuno con la propria ricchezza si integra, si sperimenta oltre i propri confini (culturali, sociali ed emotivi). 
La nostra ragazza che insegna agli altri la cucina nigeriana, la nostra piccola di tredici anni che insegna a svolgere i compiti di tecnica al nostro piccolo arrivato dall’ Angola, il "sempre rifiutato" che accarezza i bambini piccoli e tenta di parlargli in arabo al parco… 
Non è sempre facile abbattere retaggi culturali, barriere linguistiche e rendere le diversità una ricchezza: si compie un lavoro faticoso di integrazione e accoglienza verso l’esterno, con l’intento di far vivere spazi fisici ed emotivi che possano ricostruire una rete solida (mantenendo le proprie radici oppure creandone di nuove) in cui tutti possano sperimentarsi ed esprimersi. 
La vera ricchezza è che qui in Via Madama tutto questo accade con naturalezza: è una storia che si tramanda dall’89 (ce lo hanno suggerito i prugni trentennali!) e che perdura.
Ogni giorno l’équipe progetta e investe energie per produrre questa ricchezza ed esportarla sul territorio con l’aiuto della rete che gravita intorno a noi, perché qui non si tratta di razze, ma di culture, di persone con il loro bagaglio e la loro storia: un dono fatto a noi e al mondo. 
Non ci importa della targa del loro bagaglio, ma del contenuto che con cura e dedizione va aperto, custodito e riordinato nelle loro stanze, offrendo nuovi strumenti da rimettere in valigia per il momento della nuova partenza. Speranzosi che quella valigia sia più ricca e meno pesante.
Come ha detto qualcuno: “A noi non resta che compiere l’impossibile, visto che il possibile lo fanno già le macchine!”
Tutta l’équipe e il gruppo dei ragazzi augura una Felice Pasqua a tutti!