comunità crescere insieme | Sono sempre i sogni a dare forma al mondo

n4ffec8fd26c76Gli educatori mi hanno appeso in ogni stanza, con un filo molto spesso che talvolta ha delle spine. Non capisco come mai.

Nessuno può vedermi, ma io raccolgo con impegno tutto quello che posso e poi lancio tutto a loro che, insieme, poi provano a capire, a parlare, a dire… A volte provano a provarci! Io non so come sia possibile.

Il mio compito è solo quello di raccogliere i sogni... Non pensiate sia facile. Qui ci sono nove ragazzi e loro non sognano solo di notte. Per fortuna in questo sono migliori dei grandi che si concedono di sognare solo quando possono. Questi ragazzi mi danno un grosso lavoro: non è sempre facile capire ciò che sognano e desiderano, ma poco per volta ho imparato a capire il loro linguaggio.

Adesso che Natale si avvicina, devo mettere qui per iscritto tutto, altrimenti rischio di dimenticare: non voglio che accada. Non importa che cosa succederà. Non importa se Babbo Natale mi aiuterà in questa impresa. O forse il Cielo?

La piccolina della stanza a sinistra è arrabbiata nera, urla e sbatte ogni giorno, spesso piange. Dice moltissime parolacce e ho notato che non sa abbracciare, ma chiede sempre agli educatori: "Mi abbracci?" Lei ci prova, ma è come se si appoggiasse. In effetti, anche quando la sgridano perché ne combina una delle sue, lei non riesce a stare su e si appoggia con la spalla o il braccio da qualche parte. Lei ha dei sogni strani. Vorrebbe diventare qualcuno di importante e non essere dimenticata da nessuno. Vorrebbe lasciare traccia di sé, ma non sa ancora come fare. Sembra non importarle che la si guardi per sgridarla o per farle i complimenti o le coccole: per lei non cambia. Il suo sogno è essere vista e presa per mano.

La sua compagna di stanza invece è stranissima. Urla quando è felice, ride quando ha paura e si acciglia quando non capisce qualcosa. Lei, il suo sogno, lo ha raccontato a tutti, perché si fida di questi grandi che ci sono qui. Vorrebbe una mamma e un papà tutti per lei, che le facciano le coccole e le spieghino cosa sia l'adolescenza. Quando nessuno la sente, di sera, lei prega nel letto e chiede, con la forza che l'ha salvata, di poter essere felice e avere una vita normale.

Poi, dall'altra parte, c'è lei che ha tanti sogni: a volte si incastra nella mia rete e non sa più se siano sogni, bugie o semplice realtà. Lei sogna di poter tornare nella sua famiglia, ma sa che non esiste più la sua famiglia...eppure continua a sognare quella stessa mamma, sorella e fratellino. E fa bene. Qui ci sono i grandi che le dicono che deve pensare a se stessa. Ma ogni bambino vuole la sua mamma, anche se è stata poco buona. Il problema è che io non ho capito bene cosa sogni, perché mi sembra ancora troppo incastrata nei sogni vecchi. So che si sta impegnando tanto per fare una dieta, che vorrebbe essere bravissima in qualcosa ed essere valorizzata per ciò che è. Una notte l'ho sentita che diceva: "Ma qualcuno mi vorrà mai veramente bene?" Eccolo, il suo sogno: essere amata e com-presa.

La sua compagna di stanza, i grandi la chiamano "la trasparente". È strana, questa ragazza. Vuole sembrare tanto più grande e sogna di avere presto 18 anni... Capita però che qualche pomeriggio, lei legga e poi si addormenti. Lì la sento che sogna e vorrebbe tornare a quando mamma e papà stavano insieme e lei non veniva sballottata a destra e sinistra... Forse è per questo che ancora oggi vuole andare verso "lo sbando"?

Poi ce n'è un'altra che i grandi chiamano "la nonna" perché brontola sempre e bofonchia quando qualcosa non le piace e tutti sorridono! Lavora e studia tanto, parla ancora poco l'italiano e un giorno vorrebbe avere il passaporto italiano, tornare nel suo Paese e imparare a fare i capelli, tornare qui e aprire un negozio. Lei ha le idee chiare, molto chiare.

E poi ci sono i maschietti. Sembrano più semplici, ma i loro sogni sono forti!

Un piccolo egiziano vuole imparare l'italiano e i trucchi della cucina per aprire un ristorante in un altro Paese. Vorrebbe sentire la famiglia tutti i giorni, vorrebbe essere capito sempre quando parla l'arabo... Non sa bene come raggiungere i suoi sogni, ma ne ha. E sono così forti che ha attraversato il mare in una barca.

Il suo compagno di stanza è un po' strano anche lui, eh! Dormirebbe sempre e parla a voce così bassa che non lo si capisce! Lui è qui da poco, ma qualche sogno l'ho percepito. Mi pare che qualche giorno fa gli sia scappato un pensiero tipo: "Dove ho sbagliato? vorrei tanto capire..."

In questa casa, poi, ci sono alcuni ragazzi che arrivano, da altri Paesi, e stanno poco qui. Non capisco del tutto la loro lingua, ma quella dei sogni è senza codici e si comprende lo stesso, per fortuna. Uno sognava un futuro migliore per la sua famiglia che gli ha permesso di studiare tanto. E l'altro sognava molto poco… strano... Guardava il soffitto e sembrava mi vedesse, mi sono spaventato. Ha solo sospirato e detto qualcosa. Mi è sembrato di capire queste parole: "Non voglio mai più dormire per strada".

Ecco, credo sia tutto.

Firmato: L'acchiappasogni di Crescere Insieme.