comunità mafalda | comunità per minori, facciamo chiarezza

59e3df60-cd7f-46a5-8cc7-adef3f5be1f5Dopo l’intensa polemica in rete in seguito al servizio di Riccardo Iacona, andato in onda su Presa Diretta, dal titolo ‘Famiglie abbandonate’ (vedi), ci siamo sentiti ‘tirati in causa’.

Non discutiamo sulla necessità di politiche a tutela della famiglia più forti, né della necessità di aiutare economicamente i nuclei sani ma in stato di disagio. Nemmeno discutiamo l’assunto fondamentale della legge 184 per cui il minore ha diritto a crescere in una famiglia. Discutiamo invece della necessità, per alcuni bambini, di trascorrere un tratto della loro vita in una struttura in cui personale titolato e professionista sappia accogliere il loro disagio, rielaborarlo e consentire loro di affacciarsi alla vita avendo digerito un passato terribile.

Non ci sono genitori, no. La comunità non è una casa famiglia, non ci si improvvisa educatori, e la nuova legge della Regione Piemonte (cfr DGR 25/2012) sui requisiti strutturali e gestionali delle comunità residenziali per minori lo ha vigorosamente sottolineato. La comunità è un passaggio importante per tutti i minori vittime di abuso e violenza, maltrattamento, incuria grave, per tutti i bimbi che non sorridono più, hanno paura degli adulti che li circondano, non si fidano di loro e non riescono ad aprirsi alla vita.

La comunità è un luogo di sosta, come un rifugio d’alta montagna, un luogo in cui riprendere fiato e ripartire. Se ne trovano molte, di testimonianze in merito… ad esempio leggete qui!

Vogliamo darvi un dato importante: accogliere un minore in una comunità educativa costa, mediamente, 150 euro al giorno. Nessun comune riconosce questa cifra, e le regioni più ‘virtuose’ (Veneto ed Emilia Romagna) riconoscono una retta di 118 euro al giorno.

Mafalda e Crescere Insieme non fanno eccezione, ma credono in ciò che fanno, credono nella necessità del proprio intervento e attivano tutte le proprie risorse, in primis la rete territoriale e il volontariato, affinché i bimbi possano frequentare uno sport che piaccia loro, andare in vacanza d’estate, vivere esperienze formative oltre la quotidianità. Solo grazie alla rete, e al forte investimento degli operatori, i bimbi potranno, un domani, ricordare il periodo della comunità come un tempo positivo e pieno, carico (ebbene sì!) non solo affettivamente ma anche di crescita e formazione.

Per tutte queste ragioni, anche Crescere Insieme aderisce alla campagna #5buone ragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti, lanciata lo scorso novembre da Agevolando, Cismai, CNCA, CNCM, progetto Famiglia ed SOS Villaggi dei bambini onlus.