Emergenza Nordafrica: i dinieghi tramutati in permessi umanitari

I profughi subsahariani della cosiddetta “emergenza Nordafrica” otterranno dal nostro Paese una protezione temporanea per motivi umanitari della durata di dodici mesi. È quanto stabilisce una circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 26 ottobre. Il provvedimento straordinario riguarda non soltanto coloro che sono in attesa dell’audizione o della risposta della commissione, ma anche chi ha già ottenuto il diniego e ha fatto ricorso e coloro che abbiano già avuto esito negativo al ricorso. Tanto atteso, per fortuna è arrivato.
Infatti, dopo oltre un anno e mezzo di accoglienza e investimenti in termini di risorse umane e economiche sull’integrazione dei profughi, insegnamento della lingua e della cultura italiana, corsi di informatica, azioni di integrazione sociolavorativa, il rifiuto della maggioranza delle richieste di asilo rischiava di rendere tutto vano. Gli operatori della cooperativa, in coordinamento con le altre realtà che si stanno occupando dei profughi, stanno accompagnando i migranti in questa fase che per molti comporta la rinuncia alla richiesta di asilo e la domanda contestuale di permesso di soggiorno per motivi umanitari. La convenzione per le attività di accoglienza scadrà il 31 dicembre, ma speriamo in una proroga che consentirebbe di continuare con le azioni di integrazione lavorativa. I risultati raggiunti sono buoni, considerata l’incertezza che ha regnato finora sullo status dei profughi. In riferimento all’Hotel Ritz, sono 23 le persone che dalla scorsa primavera ad oggi hanno svolto tirocini formativi e borse lavoro presso aziende del territorio. Le persone sono state selezionate dal Consorzio Mestieri. Per quanto riguarda i profughi ospitati nella casa del Cottolengo a Lemie, gli ultimi quattro nuclei familiari trasferiti dal paese in alloggi a Cirié e a Viù possono contare su una borsa lavoro ciascuno, nell’ambito dell’edilizia per gli uomini e nell’ambito dell’assistenza anziani e pulizie per le donne. Ottimi risultati anche all’Hotel Giglio dove attualmente lavorano alcuni profughi come operatori all’accoglienza. Sul futuro, in particolare dell’Hotel Ritz, il consorzio Connecting People ha indetto una conferenza stampa per giovedì 22 novembre alle ore 11,00 presso i locali dell’albergo, in via Castellamonte, 45 a Banchette d’Ivrea, dal titolo: Quale sarà il futuro dell’Hotel Ritz, hotel con vista sul mondo?