migranti | Io sto con la sposa, e tu?

IO_STO_CON_LA_SPOSA_poster_70x100_0Il 20 ottobre 2013, alla stazione Garibaldi di Milano, ci sono un palestinese, un siriano e un italiano che prendono un caffè. No, non è l’inizio di una barzelletta, ma la storia di un incontro casuale, dal quale è nato uno dei film più interessanti e innovativi dell’anno, “Io sto con la sposa”.

Ma andiamo con ordine: i tre ragazzi della stazione sono un giornalista e scrittore italiano, Gabriele Del Grande, un poeta ed editore siriano, Kaled Soliman Al Nassiry, e un poeta e traduttore palestinese, Tareq Al Jabr. Vengono avvicinati da un ragazzo palestinese, che li ha sentiti parlare in arabo e che chiede loro da quale binario parte il treno per la Svezia. I tre gli spiegano che non c’è nessun treno per la Svezia, ma sono incuriositi dalla domanda e vogliono approfondire la conoscenza. Scoprono che il ragazzo palestinese si chiama Abdallah Sallam, è un superstite del naufragio di Lampedusa dell’11 ottobre 2013 e vuole fare la domanda di asilo politico non in Italia, bensì in Svezia. La storia colpisce i 3 ragazzi, i quali cercano un modo per aiutarlo. Sì, ma come?

Nel frattempo raccontano la storia ad un altro loro amico, un regista che si chiama Antonio Augugliaro, e, contemporaneamente, conoscono altre quattro persone, di origine siriana e palestinese, che stanno cercando di raggiungere la Svezia, dopo essere passati da Lampedusa ed essere approdati a Milano.

Fra le mille idee che ognuno propone, quella giusta nasce quasi come una battuta: “Organizziamo un matrimonio! Quale poliziotto di frontiera chiederebbe i documenti a una sposa?” “Bello! Peccato che ci manchi la sposa!” E invece si trova anche la sposa. La prima ragazza contattata si tira indietro, la seconda parte con un contrabbandiere…per fortuna una vecchia amica palestinese, Tasnim Fared, accetta con entusiasmo la parte.

C’è tutto? Siamo pronti? No, manca il corteo nuziale! Anche qui è un gruppo di amici fidati a recitare il ruolo degli invitati, mentre altri ragazzi accettano di far parte della troupe, in modo che questo viaggio possa essere documentato. Si parte il 14 novembre 2013 dalla stazione Centrale di Milano. Destinazione: Stoccolma.

Il viaggio, alla fine, è durato 4 giorni. Bisognava raggiungere la Svezia nel più breve tempo possibile e senza essere arrestati, di modo che i veri profughi potessero sottoporre alle autorità la loro domanda di asilo.

Ma la storia non è finita qui. A riprese concluse, gli ideatori del film hanno avviato una campagna di crowdfunding attraverso il sito Indiegogo, in modo da poter finanziare e finire la post-produzione. Obiettivo: 75mila euro dal 18 maggio al 16 luglio 2014. E i nostri ce la fanno! Il 16 luglio sono stati raccolti 98.151 euro, si è in tempo per candidare il film alla Mostra del Cinema di Venezia, dove viene presentato il 4 settembre, e il 9 ottobre comincia la distribuzione nelle sale italiane.

Vi siete incuriositi? Volete saperne di più? I link principali del film sono:

www.iostoconlasposa.com

www.mymovies.it/film/2014/iostoconlasposa

it.wikipedia.org/wiki/Io_sto_con_la_sposa

https://it-it.facebook.com/pages/IO-STO-CON-LA-SPOSA/614167855342727