Abbiamo chiesto ad alcuni dei ragazzi della Comunità Educativa Crescere Insieme che cosa sia secondo loro la bellezza, che cosa possiamo definire "bello". Una delle prime risposte, una delle più spontanee è stata: la vita di chi non sta qui.

In questo video, abbiamo raccolto qualche altra risposta e abbiamo registrato l'emergere un po' frenetico di un sogno: quello di dare un volto nuovo alla facciata della nostra Comunità Crescere Insieme. Un volto fatto di colore, armonia, bellezza.

Non è facile stare in un posto come questo. Se ti ci trovi, alle spalle hai una storia di fragilità, difficoltà, lacune del tuo nucleo di origine.

E se la bellezza fosse un motore rigenerativo? Se fosse davvero una fonte di resilienza? "Bisognerebbe educare la gente alla bellezza," ha detto il giornalista Peppino Impastato diversi anni fa, "perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.” Recenti scoperte in ambito neuroscientifico vanno in questa direzione: vivere in un ambiente bello stimola visioni positive, cariche di energia, della propria persona e del futuro.

Per tutti questi motivi, abbiamo deciso di circondare di bellezza i nostri ragazzi, quelli presenti e quelli futuri. Così abbiamo chiesto a due artisti di #streetart dell'associazione Il Cerchio E Le Gocce di realizzare sull'edificio della Comunità Educativa Crescere Insieme un gigantesco murales, un’opera d’arte di cui vedrete il bozzetto nel video.

Per partecipare all'acquisto del materiale, delle attrezzature, dei colori, tutto il quartiere si sta mobilitando attraverso una raccolta fondi attiva sul territorio presso numerosi esercizi commerciali.

Da venerdì 15 marzo, si può donare anche online a questo link sostieni.link/21282

L'abbraccio degli amici si sta allargando, le mani di colore moltiplicando.
Ti unisci anche tu? Dai anche tu la tua #manodicolore?

Grazie a chi ha già donato, a chi sta donando, a chi donerà, ma anche a chi condividerà il nostro appello.

#labellezzaresta #labellezzasalverailmondo

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La gallina bianca, il 20 giugno al Molo di Lilith

Si stanno preparando da qualche mese, seguiti da Ugo Benvenuto, educatore, attore e socio della nostra cooperativa. Sono almeno 15 i ragazzi e le ragazze richiedenti asilo provenienti da Nigeria, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Senegal, Burkina Faso e Bangladesh - ospiti dei progetti di accoglienza e integrazione - che hanno messo in scena La Gallina Bianca, narrazione teatrale a più voci che affonda le sue radici in una storia popolare, come il baobab affonda le sue radici nella terra africana.

La storia racconta come la ricerca dell'acqua possa innescare una successione di incontri imprevedibili e surreali, incontri in cui prevalgono la richiesta di aiuto e lo scambio di beni necessari, narrati in tono ironico e asciutto.

Mercoledì 20 giugno alle 21,30, in occasione della XVII Giornata Mondiale del Rifugiato, La Gallina Bianca approderà al Molo di Lilith. Vi aspettiamo per festeggiare la sua prima uscita pubblica!

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