la nostra storia_anni ’70. locali occupati alle vallette

È il giugno del 1970 quando viene inaugurato il Centro Base delle Vallette. Alla festa ci sono tutti: il Sindaco Porcellana, il Prefetto, il Questore. Il più sorpreso è il padrone di casa, l’avvocato De Zani. De Zani, presidente dell’Istituto Case Popolari, aveva concesso all’Associazione il permesso di utilizzare la sala di Viale dei Mughetti, nell’ex bar di Italia ‘61, finché non fossero iniziati i lavori di ristrutturazione dell’edificio progettati dall’Istituto.

Ma il giorno dell’inaugurazione De Zani si trova di fronte un grande alloggio con 10 posti letto, la planimetria stravolta, il vano ascensore sparito. Una delle prime strutture residenziali per minori in Italia era stata ottenuta da un’occupazione abusiva di locali pubblici. La sala, infatti, occupava solo una parte dello spazio: dietro al muro divisorio del bar c’erano altri locali. Renzo Trinello aveva chiamato un paio di operai della ditta edile che dirigeva, aveva fatto abbattere il muro e...
De Zani non si perde d’animo e spiega ai responsabili che se l’Istituto deliberasse di avviare i lavori, sarebbe necessario lo sgombero. Si impegna tuttavia a trovare un’altra sistemazione ai bambini e alle loro assistenti volontarie.
Il Centro Base ha molti amici: la Fiat regala i lettini e altri arredi; il Direttore dell’ATM, dove lavorano Ferrero e Marletti, contribuisce alla causa con donazioni generose.
Il 1° agosto ‘70 è accolto il primo bimbo. In breve i bambini residenti sono 10 - che si aggiungono a coloro che usano il servizio come moderno Centro Diurno - seguiti, oltre che dai volontari, da due assistenti che vivono con loro 24 ore su 24.
Il Centro Base rimane aperto sino al 1975.