la nostra storia_non autorizzati: in tribunale

Tanta attività, infine, va incontro a problemi legali. In un’epoca in cui i servizi sono praticamente assenti e ben poco è normato, i rappresentanti dell’Associazione Amici dei Bimbi vengono denunciati con l’accusa di esercitare la loro attività in modo abusivo, in quanto sprovvisti delle necessarie autorizzazioni.

Alla denuncia segue il processo. Il dibattimento ha una buona eco. L’aula del tribunale è piena di pubblico e sui giornali viene raccontata la strana storia di un gruppo di cittadini che, per aver aiutato dei bambini, si trova costretto a difendersi in Tribunale. Il più imbarazzato di tutti è il Giudice a cui è affidato il processo, poiché se da un lato deve applicare la legge, dall’altro riconosce l’assurdità del proprio compito che lo porta a perseguire dei cittadini a cui «bisogna fare un monumento».

Arriva la condanna, la più mite possibile: una multa. Ma Giuseppe Ferrero, principale imputato in qualità di Presidente, si rifiuta di pagarla. Il clamore e il dibattito per quanto accaduto, però, non si placano, contribuendo ad accelerare un intervento più significativo dell’amministrazione pubblica in difesa dei minori.