3 days ago

Crescere Insieme cooperativa sociale

Perché i bambini e i ragazzi, oltre a giocare di persona, amano guardare video di gamers mentre sono impegnati a giocare?
Ecco una possibile risposta da parte di Edugamers for kids 4.0Si chiamano Walkthrough e sono guide strategiche che descrivono la soluzione di un videogioco. Si trovano facilmente su YouTube sotto forma di video e illustrano passo passo lo svolgersi del gioco, le mosse da fare per vincere. Sono uno dei tanti modi che vengono utilizzati dai giocatori per crescere nella loro abilità di gioco. Basta digitare sui motori di ricerca la parola Walkthrough seguita dal nome del gioco di proprio interesse e quasi sicuramente uscirà qualcosa.
Oggi si impara a giocare non solo usando l’esperienza degli amici, ma anche cercando le soluzioni sul web per poi imitarle, provarle e riprovarle sino a padroneggiarle.
Noi genitori ci domandiamo spesso perché i nostri figli passano tutto questo tempo a guardare video di persone che giocano? Ecco qui, almeno in parte, una risposta.
... See MoreSee Less

View on Facebook
AENOR
Privacy Policy

la nostra storia_anni ’80. comunità, cooperativa, impresa: mutamenti in corso

A metà degli anni ‘80, le comunità familiari volgono al termine. Il disagio che aveva reso necessario un intervento orientato alla salvaguardia di gruppi di fratelli non è più così diffuso; le richieste riguardano sempre più spesso l’accoglienza di singoli o, al massimo, di coppie di fratelli.

Anche la città è molto diversa. La presenza territoriale dei servizi sociali è ormai affermata. Il Comune di Torino ha costruito una struttura forte e appositamente dedicata alle fasce in difficoltà. Sono finite le esperienze di mutualismo che hanno caratterizzato gli anni della grande fabbrica, con pacchi scuola e colonie. Il movimento operaio è stato sconfitto all’inizio degli anni ‘80. La disoccupazione - sconosciuta negli anni del boom economico - è diventata normalità.

Fioriscono le scuole per educatori e le persone, più preparate dal punto di vista teorico, diventano meno disponibili ad accettare di lavorare immergendosi completamente nella vita della comunità. Nascono così le prime comunità con “educatori turnanti”. Nel 1985 Crescere Insieme ne gestisce due: la comunità di Via Madama Cristina e la comunità di Via Chiesa della Salute. Entrambe accolgono adolescenti - al massimo 6 - e 4 educatori si occupano della gestione del servizio. Si tratta di comunità differenti dalle strutture attuali. Le ore di presenza non si contano, i ragazzi sono tutti italiani e molto rare le diagnosi “borderline” che caratterizzano invece l’intervento di oggi.

La vita della cooperativa sembra sempre appesa ad un filo. La quota sociale ammonta a 5.000 lire e il Presidente, Ercole Premoli, garantisce personalmente per ottenere in banca il credito necessario a gestire i servizi e a pagare gli educatori. I lavoratori di Crescere sono 10: 8 educatori, un coordinatore/tuttofare e una contabile. I volontari hanno ancora un ruolo decisivo nella vita della nostra organizzazione. Il Consiglio d’Amministrazione è composto prevalentemente dai fondatori dell’Associazione Amici dei Bimbi.