Lavorare con i bambini e con le loro famiglie, una via percorribile

Un bambino in comunità non è un pesce in una boccia. È stato sradicato dalla sua famiglia, dalla sua casa, dalla sua vita, poi catapultato in comunità. Ma nel suo cuore resta l'impronta del passato. Di chi gli vuole bene e lo ha curato e, a suo modo, protetto, fino a quel momento.Lavorare con un piccolo ospite senza prendersi cura della sua famiglia d'origine significa fare un lavoro a metà.

Non è una novità, vero. Ma è una nuova consapevolezza, che si fa strada tra gli operatori specializzati. E che anche nella comunità Mafalda non possiamo e non vogliamo ignorare.

Da alcuni mesi, in seguito a formazione specifica di alcuni operatori e percorsi di mentoring, è in corso una sperimentazione finalizzata a introiettare e utilizzare nel quotidiano della nostra comunità per bambini una metodologia di partecipazione delle famiglie che possa aumentare le loro capacità e potenziare i fattori "di protezione", ovvero l'insieme dei tratti positivi che ogni famiglia possiede, al suo interno.

Ecco il link a un nuovo strumento che senz'altro entrerà a far parte della nostra biblioteca: il volume di Paola Ciceri, Il lavoro con i minori e le famiglie.