Le comunità per minori: sfatiamo altri miti

412bf7cf031c961a_80472121Il Garante dell’Infanzia, Vincenzo Spadafora, sta dalla parte dei minori. Deve farci riflettere che proprio a lui e al suo ente faccia capo la pubblicazione, stesa in collaborazione con il CNCA e i Villaggi SOS, finalizzata a raccontare chi sono i bambini in comunità, cosa desiderano e come considerano queste grandi case in cui vivono o hanno vissuto. Impressionante, per noi del mestiere, leggere parole identiche a quelle che tante volte abbiamo sentito risuonarci nelle orecchie, i ‘non mi piace stare qui perché devo sempre andare a scuola’ o ‘ non è giusto che mi fai lavare tutti i giorni’. Certo, ci sono spazi per lavorare, perché la casa sia casa davvero, luogo accogliente anche per gli amici dei bambini, luogo accogliente anche per la famiglia d’origine (e qui il conflitto con la mission e la vocazione delle comunità è più aperto), ma qui a Mafalda c’è una gran voglia di lavorarci e provare a vincere le sfide.

Per leggere qualche testimonianza, leggi l’articolo su Redattore Sociale.

Contemporaneamente, un altro documento del Garante per l’Infanzia sposta l’attenzione sulle comunità. Spadafora e la sua équipe di lavoro fanno riflettere sulla necessità di regole comuni, valevoli su tutto il territorio italiano, per le strutture di accoglienza per minori. Il documento (che trovate a questo link) riporta chiari riferimenti normativi nazionali e dà indicazioni di buon senso affinché un bambino molisano e uno veneto abbiano i medesimi diritti e trattamenti. Noi lo leggeremo e voi ci aiutate a diffonderlo?