migranti | Lo spettacolo della casa, 23 giugno al Teatro Gobetti

DSCF1470Qualche mese fa, nell'ambito di un progetto più ampio che comprende anche la Living Library (biblioteca vivente, in cui i libri sono persone e i lettori leggono, o meglio ascoltano, la storia che il libro racconta) è iniziato un laboratorio di teatro diretto da Enrico Gentina, di Municipale Teatro.

Al laboratorio hanno partecipato alcuni ragazzi e ragazze richiedenti asilo, inseriti nel progetto Sprar del Comune di Torino: una nigeriana, un camerunese, un congolese, un palestinese, un afghano, un ciadiano, un guineano. Gli ultimi due ragazzi si chiamano Hassan e Alassane e da luglio 2014 sono inseriti in uno degli appartamenti gestiti da Crescere Insieme. I due ragazzi si sono impegnati moltissimo e, nonostante le difficoltà della lingua e la novità dell'esperienza, si sono messi in gioco, si sono raccontati e hanno reso questo spettacolo ancora più emozionante per tutti noi operatori.

Martedì 23 giugno alle ore 19, il gruppo andrà in scena con "Lo spettacolo della casa" al Teatro Gobetti, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Si parlerà di case e si parlerà di persone. Persone che non esistono, ma che possono assomigliare a tutti. Case che non esistono, ma che possono assomigliare a tante case. Qui, il programma della serata.

Una curiosità: il gruppo è misto, non è costituito solo da richiedenti asilo, ma anche da alcuni italiani. Giulia Bavelloni, attrice di Municipale Teatro; Ilaria Ippolito, educatrice che si occupa di immigrazione e teatro da molti anni in varie parti d'Italia; Marco Pollarolo, antropologo e operatore di teatro sociale e teatro dell'oppresso; Elisa Lovece, educatrice della cooperativa Crescere Insieme con minori inseriti in comunità e con richiedenti asilo adulti, quasi psicologa con esperienza in campo etnopsicologico, e da due anni partecipante ai laboratori teatrali di Municipale Teatro.
L'equipaggio è al completo. Si può salpare.