Migranti a Pinerolo: progetto RIN-saldare, dal metallo ai legami reciproci

Si chiamano Ibrahima, Cheick, Harouna e Abdoulaye e sono i quattro ragazzi che da oggi, 9 aprile, fino alla fine di maggio parteciperanno al progetto RIN-saldare.
Un progetto articolato, nato dal sogno di Harouna, originario della Costa d’Avorio, che qui in Italia segue le lezioni di italiano e di cucina al CFIQ. E lavora in alcuni locali, anche se ancora saltuariamente.

Harouna, però, aveva voglia di ricominciare a fare il saldatore come nel suo Paese, e di questo ha parlato con gli operatori di Crescere Insieme. Da cosa nasce cosa, da relazione altra relazione, e alla fine anziché optare per uno dei corsi gratuiti per saldatori trovati a Torino, abbiamo costruito qualcosa di più ambizioso.

Intanto dal solo Harouna, il percorso si è allargato anche al connazionale Cheick - che sta svolgendo uno stage presso la Biblioteca Alliaudi nell'ambito dei Tirocini Civici - e ai senegalesi Ibrahima e Abdoulaye. Poi l'idea ha preso corpo, radicandosi sul territorio pinerolese, grazie al prezioso interessamento di Luciano Gerbi e di Rosella Bortolozzo, che ci hanno messo in contatto con l’Istituto Alberti Porro. È qui, infatti, in questa scuola, che il percorso si concretizzerà.

Si tratta di uno scambio, non solo funzionale all’apprendimento delle tecniche della saldatura, ma anche alla conoscenza storica della colonizzazione francese nell’Africa del 1800 e a conversazioni in lingua francese tra i quattro migranti e gli alunni della 5A indirizzo turistico. Un vero e proprio percorso di reciproco confronto e di integrazione.

Tutto questo è reso possibile dal sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pinerolo e dalla disponibilità della Scuola, nelle persone della Preside Loredana Grabbi, del vicepreside Emanuele Marino e dei professori che seguiranno il percorso più da vicino: per la saldatura il Prof. Ettore Morat, per lo scambio linguistico e la storia della colonizzazione francese la prof.ssa Beatrice Lella.

Un ringraziamento particolare va a Gianni Martin, presidente del Rotary Club Pinerolo, che ancora una volta sostiene il nostro progetto di accoglienza coprendo le spese di assicurazione per i quattro migranti.

Di seguito l’articolo pubblicato oggi sulla testata Vita Diocesana Pinerolese.

L’OFFICINA DELL’INTEGRAZIONE. Per quattro richiedenti asilo ospiti a Pinerolo si aprono le porte dell’Istituto Alberti-Porro