Perché lo sport fa bene agli adolescenti?

Bambini-adolescenti-e-sport_300x200Ogni adolescente dovrebbe praticare uno sport. Meglio se scelto con entusiasmo e consono alle sue attitudini corporee, sociali e mentali.

Da uno studio emerge però che i giovani che fanno attività sportiva (anche solo le ore di educazione motoria a scuola) sono sempre di meno. Gli esperti parlano di "poltronismo" (leggi qui): i nostri giovani preferiscono viaggiare e camminare nei meandri dell'etere con i loro mezzi di comunicazione, restando ben comodi nella loro cameretta o di fronte agli idoli proposti dalla tv.

Lo sport aiuta i nostri giovani a scaricare l'aggressività propria del momento critico dell'adolescenza, fase in cui il corpo diventa veicolo di comunicazione. (Lo è anche attraverso la manipolazione: tatuaggi, piercing, scelta di abiti e vestiti eccentrici, colori di capelli sgargianti.) Praticare uno sport, anche non agonisticamente, mette i giovani in condizioni di socializzare, di sentirsi emergere appartenendo a un gruppo, di identificarsi in qualcosa che li appassiona.

Il ruolo degli adulti e degli educatori, anche in questo aspetto, diventa fondamentale: bisogna incoraggiare l'attività fisica e rinforzare i successi che da essa i nostri ragazzi possono trarre. Non si parla solo di successi agonistici, ma di traguardi come la costanza nella partecipazione, i miglioramenti nella pratica, le relazioni di amicizia nate con i compagni.

Quello che accade, spesso, invece è che gli adulti tendono a idealizzare le capacità dei propri figli: questo può portare i giovani a partecipare a un'attività sportiva solo per poter emergere e, nel momento in cui questo non avviene, non solo la frustrazione è immensa, ma il giovane finisce per abbandonare l'attività, non sentendosi all'altezza (si parla infatti anche di drop-out sportivo). Per approfondire, leggi qui.

Lo sport, il movimento, il confronto e la competizione compiono nell'adolescente una funzione socializzante e di sviluppo emotivo/relazionale che deve prevalere sul desiderio di essere e produrre dei campioni. I veri vincitori, infatti, sono quei giovani che grazie ad allenatori, educatori e genitori riescono a trarre dal gioco sportivo una serie di caratteristiche positive: la capacità di affrontare e superare difficoltà, la consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri limiti, l'autonomia, la motivazione, la capacità di collaborare con gli altri.