quaderno di viaggio

Non lo so se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza. Ma io credo, può darsi, le due cose... Forse le due cose capitano nello stesso momento.” (dal film Forrest Gump)

In via Madama succede che il destino ci riservi incontri con persone trasportate da brezze o da venti impetuosi, che trovando riparo, a volte si fermano. Per chi riesce a fermarsi, ad aspettare, c’è la possibilità di dire di sé, con le persone incontrate. Capita, come quando ci si incontra durante un viaggio, o anche solo nella quotidianità cittadina e si è costretti ad aspettare, con gente che magari non rincontrerai, un mezzo di trasporto: un tram, un treno, l’aereo che ti porti verso la tua meta. Momenti di buona coincidenza in cui qualcuno inizia a raccontare. Qualcuno che, dal suo viaggio, inizia a disfare la valigia dei ricordi e di chi si è. Quel tempo, obbligato nella sua staticità d’attesa, diventa ascolto. Momenti che sono stati celebrati in libri o in film, come la panchina dove siede l’anziana signora, che diventa palco di storie in “Forrest Gump”. Così gli spazi di via Madama ci hanno permesso di diventare custodi di storie, di ricordi, di sorrisi, di giovani viaggiatori dell’oggi. Qualcuno degli ospiti, pur restando poco tempo, ha voluto lasciare tracce di sé, proprio perché non fossero orme tracciate nella sabbia e presto cancellate dal mare, ma scritte sulla carta. Qualcuno ha lasciato ringraziamenti, riflessioni sui grandi temi esistenziali, sul viaggio, saluti, qualche pillola di saggezza proveniente che non ti aspetti.

Abbiamo pensato di raccogliere questi pensieri, fatti di parole semplici, perché potessero essere condivisi e non dimenticati in un formato nuovo, accessibile, con una nuova modalità di comunicazione che passasse dalla carta ad un quaderno virtuale. Una restituzione significativa, il nostro “customer care” rispetto a una modalità di pronto intervento nuova, targata Crescere Insieme, col suo patrimonio di accoglienza nata nella forma di ospitalità residenziale, ma comunque trasmessa, ora in forma breve per i ristretti tempi di permanenza. Un semplice grazie, scritto e lasciato su un pezzo di carta, dà il senso al nostro modo di lavorare.

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