E se invecchiare diventasse un processo attivo?

Indice di invecchiamento attivo, panoramiche comparative tra le politiche dei Paesi europei e delle regioni italiane, discussione delle esperienze italiane in materia: questi i principali argomenti della conferenza nazionale “L’indice di invecchiamento attivo in Italia: utilizzo e implicazioni politiche” che si è svolta ad Ancona nel maggio 2017, promossa dal Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento dell’INRCA, in collaborazione con Commissione Europea e l’UNECE.

Una delle principali conclusioni della discussione - che ha visto la partecipazione di medici, associazioni di volontariato, sindacati pensionati, Confindustria e Università della Terza Età - è stata la necessità di accettare alcune sfide.

La principale riguarda la capacità di separare i percorsi di invecchiamento attivo da quelli dedicati a finalità assistenziali. Anche coloro che non versano in situazioni ottimali di salute possono infatti essere considerati dalla prospettiva della promozione dell’invecchiamento attivo e non meramente da quella della cura. Questo ampliamento del punto di vista implica la necessità di percorsi formativi ad hoc rivolti anche alle professioni sanitarie.

A livello internazionale ed europeo si parla di promozione dell’invecchiamento attivo dagli inizi del 2000 e da diversi anni sono in agenda azioni in questo senso. Il tema, infatti, è considerato cruciale per molteplici ragioni: demografiche, economiche, culturali, sociali, psicologici e sanitarie. È inoltre ormai certo che i benefici sperimentati a livello individuale si ripercuotano sulla società.

Secondo questo approccio, le persone anziane, comprese coloro con la salute più compromessa, possono essere risorse e protagonisti della vita sociale e non, come invece si tende a pensare, semplici comparse in una fase ormai passiva dell’esistenza, che sanno esprimere solamente un bisogno spiccato di assistenza e cura.

In questo articolo è possibile trovare una panoramica dello stato dell’arte in materia in Europa e nelle diverse regioni italiane oltre che una breve bibliografia sul tema.