Tecnologia e sociale, al via il progetto P-PSAFA, tra le prime sperimentazioni in Italia

heart-150861_640Come si fa a migliorare e personalizzare l'assistenza ad anziani o persone con disabilità nelle zone di mezza montagna, nei paesini isolati, spesso non facili da raggiungere? Come si fa a monitorare il benessere ed evitare l'isolamento delle categorie fragili negli ambiti urbani dove sono saltate le reti di vicinato e di supporto?
Queste domande hanno unito l'Istituto Superiore Mario Boella, ETICA, CADMO, SiTI, CSP, il consorzio socio assistenziale della Provincia di Cuneo Monviso Solidale e il consorzio di cooperative sociali Kairòs di Torino.
Ne è nata una sperimentazione, tra le primissime e le più originali in Italia, che, basandosi sulla raccolta di Big Data e su tecnologie ICT, associa alla più tradizionale rilevazione di parametri medici, quella di indicatori sugli stili di vita, sulle reti di supporto, sull'autonomia. Un vero progetto di Social Innovation che, tramite opportuni sensori, una app e un sito, monitora il benessere complessivo dell'utente rispetto a un corretto “stile di vita”, sia dal punto di vista del benessere fisico sia dal punto di vista sociale, e raccoglie informazioni che permettano di costruire modelli adeguati per migliorare i servizi.
Il progetto che si chiama P-PSAFA è stato finanziato dal "Bando Regionale a sostegno di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale di applicazioni integrate e innovative in ambito internet of data - IoD" e sarà sperimentato, non a caso, in due ambienti molto diversi quali la Circoscrizione 1 della Città di Torino e alcuni comuni (Piasco, Venasco e Brossasco in Bassa Val Varaita).

Per informazioni:
Marco Bazzani bazzani@ismb.it
Carlo Boccazzi Varotto boccazzi.lavoro@consorziokairos.org