Abbiamo chiesto ad alcuni dei ragazzi della Comunità Educativa Crescere Insieme che cosa sia secondo loro la bellezza, che cosa possiamo definire "bello". Una delle prime risposte, una delle più spontanee è stata: la vita di chi non sta qui.

In questo video, abbiamo raccolto qualche altra risposta e abbiamo registrato l'emergere un po' frenetico di un sogno: quello di dare un volto nuovo alla facciata della nostra Comunità Crescere Insieme. Un volto fatto di colore, armonia, bellezza.

Non è facile stare in un posto come questo. Se ti ci trovi, alle spalle hai una storia di fragilità, difficoltà, lacune del tuo nucleo di origine.

E se la bellezza fosse un motore rigenerativo? Se fosse davvero una fonte di resilienza? "Bisognerebbe educare la gente alla bellezza," ha detto il giornalista Peppino Impastato diversi anni fa, "perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.” Recenti scoperte in ambito neuroscientifico vanno in questa direzione: vivere in un ambiente bello stimola visioni positive, cariche di energia, della propria persona e del futuro.

Per tutti questi motivi, abbiamo deciso di circondare di bellezza i nostri ragazzi, quelli presenti e quelli futuri. Così abbiamo chiesto a due artisti di #streetart dell'associazione Il Cerchio E Le Gocce di realizzare sull'edificio della Comunità Educativa Crescere Insieme un gigantesco murales, un’opera d’arte di cui vedrete il bozzetto nel video.

Per partecipare all'acquisto del materiale, delle attrezzature, dei colori, tutto il quartiere si sta mobilitando attraverso una raccolta fondi attiva sul territorio presso numerosi esercizi commerciali.

Da venerdì 15 marzo, si può donare anche online a questo link sostieni.link/21282

L'abbraccio degli amici si sta allargando, le mani di colore moltiplicando.
Ti unisci anche tu? Dai anche tu la tua #manodicolore?

Grazie a chi ha già donato, a chi sta donando, a chi donerà, ma anche a chi condividerà il nostro appello.

#labellezzaresta #labellezzasalverailmondo

Produzioni Dal Basso
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Te lo immagini un giocatore di curling che non ha mai visto il ghiaccio?

Te lo immagini un bobbista giamaicano?

Nel film Cool Runnings - Quattro sottozero si raccontava la storia vera - ed emozionante - della Nazionale di Bob giamaicana che si era qualificata per le Olimpiadi invernali di Calgary 1988. È il 1993, il regista è Jon Turteltaub e la produzione è firmata Walt Disney Pictures.

Te lo immagini un giocatore di curling che non ha mai visto il ghiaccio?

Da questa domanda, e sfida, parte un'altra storia, iniziata solo due giorni fa con il primo allenamento al Palazzetto del Ghiaccio di Pinerolo. Questa (ancora) non è stata raccontata in un film. I giocatori provengono dal Bangladesh e da alcuni Paesi dell'Africa subsahariana. Quello che li accomuna è lo sguardo attonito con il quale hanno guardato - e provato - la neve per la prima volta, quando, l'inverno scorso, ha imbiancato per mesi il territorio pinerolese, dove vivono da qualche tempo.

E poi li unisce anche Crescere Insieme, che li segue nel loro progetto di vita, collaborando con le istituzioni, le aziende e le varie realtà di volontariato espresse da questa comunità accogliente e generosa. Alcuni dei ragazzi hanno già il permesso di soggiorno, altri sono in attesa dell'esito della commissione territoriale che sta esaminando le loro domande di asilo.

Questa avventura - che promette di essere entusiasmante - è resa possibile dalla collaborazione con Eros Gonin, il direttore del Palazzetto, forte già di un'esperienza simile, nel 2017, che ha visto come protagonista una squadra di ragazzi nordafricani. Formato da un gruppo di ospiti della Diaconia Valdese, il team è stato salutato dalla stampa come il primo team di africani che si sia mai cimentato con il curling.

Gli obiettivi della formazione appena nata? Intanto allenarsi tutti i mercoledì al Palazzetto del Ghiaccio. E poi, di sicuro, partecipare al campionato di quest'anno.

Una sola cosa è certa, ne vedremo delle belle. Stay tuned 😉