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Giardino Cristino, un progetto per rinnovare il giardino della comunità

Spesso i ragazzi della nostra comunità educativa chiedono di fare un giro del quartiere per sgranchirsi le gambe o anche solo per prendere una boccata d’aria e gli educatori prontamente rispondono: “Non c’è bisogno di andare a zonzo per il quartiere, abbiamo un bel giardino!”. La risposta, come potete immaginare, non ha un grande appiglio sull’interlocutore. Pensandoci bene, il giardino della comunità di via Madama non si presenta come un luogo accogliente: le piante hanno preso il sopravvento e non c’è nessun luogo nel quale i ragazzi possano riunirsi.

Nella tarda primavera dello scorso anno, è venuta a trovarci una volontaria che aveva prestato servizio presso la nostra comunità. È una persona che nutre una passione particolare per tutto ciò che riguarda il verde. Discutendo dell’argomento, ci racconta di un progetto europeo, al quale ha aderito la città di Torino, il progetto CoCity. L’obiettivo dell’iniziativa è la costruzione di un patto di collaborazione che vede coinvolta in prima linea la cittadinanza. La finalità? Valorizzare un luogo o un’area di interesse comune… Come si suol dire, la cosa cade a fagiolo!

Condividiamo la proposta con altri due soggetti che lavorano di fianco a noi, la scuola dell’infanzia Cellini e la RAF diurna Il puzzle gestita dalla cooperativa sociale Il sogno di una cosa. Abbiamo tutti lo stesso desiderio di dare una nuova vita e un nuovo senso allo spazio che abbiamo in comune, rendendolo più fruibile e accogliente.

Mettiamo nel calderone tutte le idee che saltano fuori. Alcune vanno più nella direzione di un restyling del giardino, come la sistemazione della siepe, l’installazione di un certo numero di fioriere (che i cittadini potrebbero “adottare”), il posizionamento di alcune panchine. Altre, invece, riguardano attività temporanee o permanenti, come, per esempio, la creazione di un percorso sensoriale, stile labirinto, per immergersi nell’esperienza dei profumi delle piante aromatiche, rivolto prevalentemente ai bambini della scuola dell’infanzia. Oppure, ancora, la sistemazione di una piccola serra nella quale svolgere un’attività di semina per imparare qualche base di giardinaggio.

Ci auspichiamo che la nostra proposta di collaborazione, a partire dal quartiere di San Salvario, possa diventare un esempio concreto di cittadinanza attiva e un volano per mille progetti futuri.

E adesso non ci resta che incrociare le dita, in attesa della valutazione, che dovrebbe arrivare a giorni.

Scarica la mappa del nuovo giardino