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I ragazzi di Crescere Insieme

La comunità educativa Crescere Insieme è tutta un fermento in questo periodo, in attesa dell’inizio dei lavori che potranno dare un nuovo volto alla casa dei nostri ragazzi. E visto che sono proprio loro, i ragazzi, il motore di questo progetto, abbiamo deciso di coinvolgerli nel raccontare come si trascorre una giornata in una struttura come la nostra.

Per un giorno la comunità si è trasformata in un set cinematografico. I ragazzi si sono improvvisati attori, attori di un copione che è la loro vita, la vita di tutti i giorni: scuola, compiti, giocare insieme, guardare la tv, ridere, arrabbiarsi, fare i turni delle pulizie tanto noiose e ascoltare i loro educatori che ricordano loro quali siano le regole di convivenza.

Carichi dell'entusiasmo e dell'energia che si era creata, abbiamo anche chiesto ai nostri ragazzi che cosa rappresentasse per loro l’immagine progettata per la facciata della casa da Riccardo Lanfranco e Fabio Petani, street artist dell'associazione Il Cerchio e le Gocce. Il rimando più significativo è stato quello dei pianeti. Forse il collegamento con un altro mondo, con qualcosa di inesplorato e di inatteso, con un mondo fantastico. (A questo link, le istruzioni per dare anche voi la vostra mano di colore alla nostra comunità.)

Il progetto di Riccardo Lanfranco e Fabio Petani (Il Cerchio e le Gocce)
per la facciata della Comunità Crescere Insieme

La comunità Crescere Insieme, nei suoi spazi interni, ha già subito diversi restyling, cambiando colore e assumendo vesti nuove. Nonostante ciò, rimane inevitabilmente un luogo che ricorda ogni giorno ai nostri ragazzi che si trovano lontani dalle loro case, dai loro affetti. Rimane un luogo che ricorda loro che qualcosa è andato storto nella loro vita familiare.

Per alcuni la comunità è un'ancora di salvezza, un porto sicuro, dopo una traversata piena di incertezze. Altri sentono maggiormente il peso delle regole e a volte lo paragonano a un carcere. Per altri ancora è solamente una panchina su cui riposarsi in attesa che ritorni un tempo migliore. Per il resto sono ragazzi come tutti gli altri, con tanta voglia di vivere, di amare e di sognare in grande.

A noi educatori spetta il difficile compito di restituire loro la fiducia in un mondo che li ha delusi, che li ha traditi, che li ha trattati come pacchi o che, peggio ancora, non li ha considerati proprio. Per tornare a credere nel futuro, i nostri ragazzi hanno bisogno di certezze, di punti fermi. E in questa grande sfida, il bello aiuta, di sicuro. Forse non basta, ma aiuta.

Il bello può aprire spiragli di luce, può aiutare a credere che il cambiamento, anche se difficile, sia possibile. Di questo siamo profondamente convinti perché ogni giorno tocchiamo con mano la verità delle parole che il giornalista Peppino Impastato scrisse tanti anni fa: "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. [...] È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore."